MADONNA - STELLA DEL MATTINO opere di Raffaele Ariante - Recensione di Dora Cordone

STELLA DEL MATTINO
opera di Raffaele Ariante
tecnica mista su tavola 
 
Stella del mattino ci riporta all'arte medievale, alle pale d'altare: una tavola a tutto sesto, al centro troneggia Maria, i pannelli laterali presentano tutto ciò che a lei afferisce, cioè l'universo intero, il cielo stellato, piante e animali, l'uomo e la donna e il loro viaggio nella Storia, la città opera dell'uomo, che continua la Creazione, il tempio, prima pagano e poi cristiano, perché tutta la Storia è storia di Dio con l'uomo, anche prima della rivelazione, c'è continuità, Dio ha sempre mostrato il suo volto a colui che lo ha cercato con cuore sincero.
In effetti Stella del Mattino sembra riferirsi all'alba della Creazione.
L'arte medievale è richiamata anche dalla ricca simbologia e dall'assoluta mancanza di verosimiglianza: non si vuole rappresentare la realtà che si vede, ma mostrare il non visibile, come solo l'arte può fare: le figure sono piatte, il colore è campito in modo uniforme, lo spazio è assente, come nelle icone bizantine,come nell'arte medievale.
Però l'essenzialità delle figure, i colori forti e brillanti, l'accostamento di colori in forte contrasto, ci mostrano un passaggio attraverso il '900, l'essenzialità e la geometria, lezione di Cézanne, i colori in forte contrasto, come nei Fauves, un contrasto armonico, che parla di gioia e di speranza, non un contrasto disarmonico che parla di disperazione come nella Brücke.
L'arte sacra attraversa la storia, porta con sé la tradizione e la rinnova, è il sacro che rinnova la Storia, la tradizione non è passatismo , archeologia, ma la nostra essenza, il nostro sangue e la nostra carne che si nutrono di cibo fresco.

Dora Cordone

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In Cammino di Raffaele Ariante

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